Poter disporre di prodotti da affettare di lunghezza elevata permette di ottimizzare il rendimento delle linee sia in termini di produttività che di riduzione degli scarti di testa e coda.
È sempre più importante la riduzione del consumo di materiale plastico, risultato raggiungibile ripartendo il normale surplus delle confezioni su una maggiore lunghezza; è altresì importante utilizzare metodologie produttive che minimizzino il surplus, evitando ad esempio le pinne di saldatura e utilizzando laminati di spessore modesto.
Per raggiungere questo obiettivo proponiamo soluzioni che utilizzano sacchi, siano essi sovrapposti o nastrati, con inserimento manuale o robotizzato del sacco sul prodotto sostenuto da un nastro trasportatore di spessore modestissimo.
La soluzione che permette di limitare il consumo di materiale plastico e di ottenere produttività elevate prevede l’utilizzo di nastri trasportatori a lingua, di spessore modesto, contornati o meno da elementi di guida al posizionamento del sacco attorno al nastro trasportatore.
Si tratta di una modalità operativa che si adatta facilmente alla lunghezza dei prodotti e al loro peso, così come sono utilizzabili per imbustamento singolo oppure di prodotti affiancati, come ad esempio barre di formaggio o prodotti analoghi, vegani o vegetariani, in confezione singola o multipla.
Proponiamo anche una soluzione robotizzata, per l’imbustamento ed il carico automatico di macchine a nastro, con una pinza di presa dei sacchi nastrati con conformazione a 12 “lati”, che più si avvicina alla sezione circolare del prodotto, oppure a 4 lati, comunque in grado di appiattire la bocca per predisporla alla termosaldatura.