In un impianto RDF, le fasi sono solitamente la pre-triturazione, la vagliatura/separazione e la post-triturazione. Il processo viene progettato in base alle esigenze del cliente. La composizione del materiale in ingresso e le opportunità di vendita dei prodotti finali sono fattori chiave.
Pre-triturazione a bassa velocità
Il processo inizia con un trituratore monoalbero Terminator, le cui prestazioni di triturazione sono configurate in base al materiale in ingresso. La resistenza opposta del trituratore gli consente di accettare un’ampia gamma di materiali in ingresso, mentre l’alimentazione uniforme garantisce un flusso costante di materiale triturato alle fasi di processo a valle.
Rimozione delle frazioni fini
Se nel materiale in ingresso è presente un contenuto organico consistente, questo dovrà essere rimosso prima dell’ulteriore lavorazione. La macchina utilizzata a tale scopo è un vaglio a tamburo fisso Komptech oppure un vaglio a dischi Flowerdisc.
Preparazione della frazione RDF
La funzione di separazione del Ballistor consente di suddividere il flusso di materiale in tre frazioni: piatta (2D), cubica (3D) e fine. La frazione 2D è costituita in gran parte da materiali ad alto potere calorifico e privi di impurità, che vengono ulteriormente trasformati in combustibile. La frazione 3D contiene
materiali riciclabili facilmente separabili (metalli ecc.) che possono essere recuperati per il riciclaggio.
Post-triturazione definita
La frazione 2D viene sottoposta a post-triturazione fino alla granulometria specificata dal cliente. Poiché a questo punto le impurità sono già state rimosse, questa fase viene eseguita direttamente sulla frazione 2D.
Qualità specifiche del combustibile
È possibile applicare ulteriori fasi di lavorazione per ottenere la qualità desiderata in termini di contenuto di cloruri, metalli o ceneri per varie applicazioni (cementifici: forno rotativo o calcinatore, forno a letto fluido).
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