Definizione di capitolatoImpianto di trattamento in continuo delle acque meteoriche contaminate da idrocarburi, prodotto da azienda certificata ISO 9001/2008, adatto per il trattamento di una portata di pioggia di 5 mm, uniformemente distribuita sull’intera superficie scolante come parcheggi, strade, magazzini e depositi scoperti serviti dalla rete di drenaggio e conseguente ad un evento meteorico della durata di 15 minuti. L’impianto di prima pioggia, rispondente al Dlgs n. 152 del 2006, ed adatto all’interro al di sotto di superfici carrabili, è costituito da sistema di trattamento in continuo delle portate composto da un unico elemento monoblocco tubolare spiralato in polietilene rinforzato con acciaio zincato conforme alla norma UNI 11434 all’interno del quale è presente: A) Una sezione di dissabbiatura, dotata di tronchetto in PVC con guarnizione a tenuta in entrata con curva a 90° per il rallentamento e la distribuzione del flusso e, in uscita, di tronchetto in PVC con guarnizione a tenuta, con deflettore a T e di ispezioni in polietilene liscio per gli interventi di manutenzione e spurgo. B) Una sezione di disoleazione per la separazione degli oli e idrocarburi in sospensione, dotata di tronchetto in PVC con guarnizione a tenuta in entrata con curva a 90° per il rallentamento e la distribuzione del flusso e di filtri a coalescenza in spugna poliuretanica e sfiato per il biogas in PE e di ispezioni in polietilene liscio per gli interventi di manutenzione e spurgo.
Prolunghe- Installabili sulle ispezioni di tutti i manufatti
- Pozzetto scolmatore, bypass, valvola a clapet, pozzetto di ispezione legale, opzionali
ImpiegoIl PALAGREEN permette di trattare le acque piovane di dilavamento di superfici impermeabili quali parcheggi, piazzali, che risultano essere ricche di detriti e di idrocarburi. Le vasche di prima pioggia vengono utilizzate per trattare i primi 5 mm delle acque di dilavamento uniformemente distribuite sulla superficie. La funzione di queste vasche è di depurare l’acqua inquinata e di impedire che venga convogliata direttamente alla rete fognaria. Le acque che transitano nelle vasche vengono trattate a seconda delle sostanze inquinanti che contengono. Sono presenti appositi impianti di dissabbiamento e disoleazione per il trattamento chimico-fisico nel caso di reflui contenenti idrocarburi, tensioattivi, solidi sedimentabili, metalli pesanti ecc. Le acque vengono poi smaltite nella fognatura comunale. Le acque della fase successiva (denominate “seconde piogge”, quindi con un grado di inquinamento inferiore) che cadranno, saranno filtrate dal pozzetto scolmatore direttamente nella condotta della fognatura principale.
Determinazione tipologia e dimensionamento- Norme e certificazioni
- Dlgs n°152/06
- UNI EN 858-1/2
- Norme regionali sul trattamento delle acque di prima pioggia
La tecnologia PALADEX consente anche la realizzazione di vasche in accumulo su richiesta. In questo caso le acque stazioneranno per 48 ore nell’accumulo, e saranno rilanciate da una elettropompa presente direttamente nel disoleatore (interno al modulare) dove gli oli e gli idrocarburi saranno rimossi per galleggiamento, mentre le sabbie ancora presenti sedimenteranno sul fondo dello stesso. Lo svuotamento avverrà tramite elettropompa azionata dopo un tempo t dalla fine della pioggia da un quadro elettrico compreso nel sistema che è a sua volta comandato da sensori di pioggia posti a monte dell’impianto.
Sistema monoblocco- Pozzetto scolmatore: Convoglia le acque piovane raccolte dal piazzale al sistema di dissabbiatura e disoleatura; quando la portata in ingresso eccede quella di progetto parte dell’acqua in ingresso (seconda pioggia) viene convogliata direttamente al recettore finale attraverso la tubazione di by-pass.
- Sezione di dissabbiatura: Vasca di calma in cui le sostanze pesanti (sassolini, pezzi di gomma e di metallo…) sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca. Contemporaneamente le componenti grossolane leggere (gocce di olio, idrocarburi ed eventuali schiume) si accumulano sulla superficie.
- Sezione di disoleazione con il filtro a coalescenza: Un filtro a coalescenza in materiale poliuretanico a microbolle fini inserito all’interno di una griglia in acciaio inox, estraibile grazie ad un basamento dotato di guide sempre in acciaio inox consente l’aggregazione delle particelle fini di olio in gocce di più grandi dimensioni tali che possano migrare verso la superficie separandosi dal refluo.
DescrizioneLe vasche PALAGREEN sono realizzate con tubi in polietilene ed acciaio zincato classe DX51 D + ZF/Z, conforme alla norma UNI EN 10346, incorporato nella parete del tubo. Accoppiamento continuo dell’anima in acciaio zincato alle pareti in polietilene ottenuto mediante fissaggio chimico in grado di assicurare la solidarietà polietilene-acciaio zincato e la loro perfetta ed ininterrotta adesione. Pertanto, risultano molto più leggere di quelle realizzate con altri materiali (ad esempio cemento, vetroresina, ecc.) con conseguente trasporto e posa in opera estremamente economici e rapidi.
Filtri a coalescenzaUn filtro a coalescenza presenta al suo interno una speciale struttura conformata in modo tale da catturare e bloccare le gocce d’olio. Queste ultime, trattenute sulla superficie stessa, si uniscono spontaneamente in gocce più grandi, che in modo naturale tenderanno a risalire verso l’alto. Si formerà così uno strato di olio sulla superficie dell’acqua.
- La coalescenza è un processo fisico chimico che dipende da vari fattori:
- Numero di collisioni goccioline / goccioline
- Velocità relativa di collisione delle goccioline
- Dimensioni delle goccioline in collisione
- La carica elettrica attorno alle goccioline d’olio (il loro potenziale zeta)
- Tensione interfacciale olio / acqua
- Spessore e stabilità del film superficiale delle goccioline d’olio
- Processo di fusione delle goccioline
Come funziona un filtro a coalescenza?Poiché la velocità di salita delle goccioline d’olio dipende dal quadrato del loro diametro, la dimensione è cruciale per chiarificare l’acqua oleosa nel contenitore e nel serbatoio. Di solito, la dimensione della gocciolina d’olio ricevuta è troppo piccola per essere efficacemente separata entro il tempo effettivo nell’apparecchiatura di processo specifica. Il processo di aumento delle dimensioni delle goccioline di olio attraverso la coalescenza consente la chiarificazione dell’acqua entro un tempo ragionevole in un dispositivo di dimensioni ridotte.
Caratteristiche / Specifiche tecniche- Impianto di trattamento in continuo delle acque meteoriche contaminate da idrocarburi
- Certificazione ISO 9001/2008
- Trattamento di una portata di pioggia di 5 mm su superfici scolanti
- Risponde al Dlgs n. 152 del 2006
- Costituito da monoblocco tubolare spiralato in polietilene rinforzato con acciaio zincato
- Conforme alla norma UNI 11434
- Sezione di dissabbiatura e sezione di disoleazione con filtri a coalescenza
- Installabile sotto superfici carrabili
- Norme di riferimento: Dlgs n°152/06, UNI EN 858-1/2, UNI EN 10346
- Possibilità di vasche di accumulo con stazionamento 48h e svuotamento tramite elettropompa
- Materiali: polietilene, acciaio zincato classe DX51 D + ZF/Z
- Leggerezza e facilità di trasporto/posa rispetto a cemento o vetroresina
- Gamma di diametri disponibili per esigenze progettuali diverse