L’impianto di trattamento delle acque di prima pioggia è realizzato con vasche monolitiche in polietilene, progettate per essere interrate e costruite tramite stampaggio rotazionale a spessore costante.
1. Pozzetto scolmatore: idoneo alla separazione delle acque di prima pioggia.
Vasca di accumulo: dimensionata per trattenere i primi 5 mm di pioggia caduti su una superficie impermeabile.
3. Pozzetto di calma
4. Deoliatore a coalescenza: per eliminare oli e grassi presenti nelle acque accumulate.
All’interno della vasca di accumulo è installata una pompa sommergibile a girante arretrata, che solleva e trasferisce il refluo accumulato alla fase successiva di deoliazione. Il liquame in uscita dal sistema può essere scaricato in acque superficiali o inviato a ulteriori fasi di trattamento. I manufatti sono dotati di sfiati, tronchetti di ingresso e uscita liquami e tappi per l’ispezione e la manutenzione periodica.
Caratteristiche tecniche
Funzione e Utilizzo
L’impianto è utilizzato per il trattamento delle acque di prima pioggia provenienti da strade, piazzali e parcheggi. In pratica, le acque di prima pioggia vengono separate da quelle successive (seconda pioggia) e inviate all’unità di trattamento (dissabbiatori, disoleatori, ecc.) tramite un bacino di accumulo interrato, con capacità sufficiente a contenere il volume d’acqua dei primi 5 mm di pioggia caduti sulla superficie scolante dell’impianto. Il bacino è preceduto da un pozzetto separatore con uno stramazzo interno, su cui sfiorano le acque di seconda pioggia quando il livello dell’acqua nel bacino raggiunge la soglia dello stramazzo.