Monitoraggio industriale tramite sensori
Panoramica del prodotto
Banalytics acquisisce i dati grezzi da telecamere, hardware DAQ e strumenti di processo, li trasmette al vostro modulo di elaborazione o analisi tramite un’interfaccia protetta e trasforma i risultati strutturati in dashboard di monitoraggio, allarmi e registrazioni storiche. Il vostro algoritmo non esce mai dai confini del modulo; solo gli output strutturati, lo stato di integrità e i timestamp li attraversano.
Banalytics offre visibilità operativa su tutta la vostra pipeline di rilevamento: dalla connettività dei dispositivi e dall’aggiornamento dei dati alla prontezza di elaborazione, alla consegna dei risultati e allo stato di integrità dei nodi periferici.
Problema risolto
I team di ricerca e DAQ devono sapere che la loro pipeline di acquisizione dati è in buono stato: dispositivi connessi, flusso di dati attivo, modulo di elaborazione operativo, senza dover implementare autonomamente il monitoraggio della connettività e dello stato di salute dei dispositivi e senza esporre il proprio algoritmo proprietario a una piattaforma di terze parti.
Come funziona
Dispositivi da campo (telecamere, hardware DAQ, sensori) → acquisizione Banalytics (buffering, sincronizzazione dei timestamp, archiviazione locale) → il vostro modulo di elaborazione (tramite ZeroMQ IPC/TCP, memoria condivisa o in-process) → Orchestrazione Banalytics (eventi, dashboard, archivio storico, MQTT) → consumatori esterni (SCADA, sistemi di manutenzione, servizi a valle).
Esempio di architettura
Sito A (banco di prova): 4 sensori di emissione acustica × hardware DAQ, IPC ZeroMQ verso un modulo di analisi in-process.
Sito B (linea di produzione): 6 sensori di vibrazione, Modbus RTU, modulo di analisi Python tramite TCP ZeroMQ.
Sito C (Stazione di pompaggio remota): 2 telecamere ONVIF × trasduttori di pressione, modulo ospitato su cloud tramite TCP.
Tutti i siti → Dashboard Banalytics · Cronologia eventi · MQTT verso SCADA.
A chi è rivolto
Team di ricerca, acquisizione dati (DAQ) e misurazione;
ingegneri di strumentazione;
team di affidabilità degli impianti che necessitano di visibilità operativa su una pipeline di rilevamento senza esporre il proprio algoritmo di elaborazione.
Caratteristiche principali
Buffer di acquisizione e sincronizzazione dei timestamp tra i dispositivi.
Architettura a livelli di trasporto (ZeroMQ IPC/TCP, memoria condivisa, in-process) adattata alle esigenze di throughput e latenza.
Event Manager e azioni per allarmi e risposte basate su regole.
Dashboard Cesium/Mapbox/OpenStreetMap/SVG/3D per le viste di monitoraggio.
Cronologia degli eventi come archivio consultabile e dotato di timestamp.
Pubblicazione MQTT per l’integrazione a valle.
Contratto di interfaccia modulare protetto che garantisce la riservatezza dell’algoritmo di elaborazione. Acquisizione indipendente dal fornitore su dispositivi ONVIF, RTSP, Modbus e USB.
Specifiche tecniche
Protocolli supportati: ONVIF, RTSP, Modbus (RTU/TCP), MQTT (v3/v5), ZeroMQ (IPC/TCP), USB, OPC UA, I2C
Implementazione: funziona in parallelo al modulo di elaborazione o analisi esistente tramite un contratto di interfaccia protetto; nessuna migrazione obbligatoria al cloud; l’acquisizione e l’archiviazione rimangono locali.
Interfaccia del modulo: le categorie di input/output, i timestamp e i tag di integrità sono definiti per ogni progetto; l’algoritmo non esce mai dal proprio modulo.
Avvisi: allarmi e notifiche sulla dashboard basati sullo stato del dispositivo, sull’integrità e sullo stato di elaborazione. Archivio storico: la cronologia degli eventi fornisce una registrazione consultabile e contrassegnata da timestamp degli eventi di acquisizione ed elaborazione.
Scalabilità: il livello di trasporto (in-process, memoria condivisa, ZeroMQ IPC, ZeroMQ TCP) viene selezionato in base alle esigenze di throughput e latenza, da un singolo banco di prova a un’implementazione multisito.
Modalità di lavoro
Fase 0: Demo tecnica (gratuita). Panoramica dell’architettura basata sul proprio caso d’uso, senza necessità di dati.
Fase 1: PoC (sempre gratuito). Verifica del contratto di interfaccia dei moduli, dei tag di integrità e delle dashboard/allarmi/cronologia degli eventi utilizzando dati simulati o riprodotti; nessun hardware reale, nessuna progettazione specifica per i dispositivi.
Fase 2: Progetto pilota finanziato. Collegare dispositivi reali in un unico sito e verificare l’acquisizione, l’elaborazione e il monitoraggio su dati in tempo reale. Passaggio alla versione commerciale una volta acquistato un servizio di assistenza all’implementazione con ambito definito, oppure qualora sia richiesta un’integrazione personalizzata di dispositivi o software di terze parti.
Fase 3: Produzione. Ottimizzazione e scalabilità su linee o siti aggiuntivi; supporto continuo concordato separatamente.
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