Il mulino verticale a sfere agitate è costituito da una camera di macinazione cilindrica riempita con sfere di macinazione del diametro di pochi millimetri. Il rapporto tra sfere di macinazione e prodotto viene regolato in modo tale che gli spazi tra le sfere siano appena riempiti dal prodotto. A causa delle dimensioni ridotte delle sfere di macinazione, la granulometria del materiale in ingresso non deve superare i 100 µm. L’albero dell’agitatore con i relativi bracci si immerge nel letto di materiale e sfere di macinazione ed è messo in rotazione lenta da un riduttore collegato a un motore.
Mulino a sfere a secco per prodotti superfini con granulometria fino a circa l’80% <2 µm e un’elevata superficie specifica
Corpo del mulino a doppia parete per consentire il raffreddamento ad acqua
Il mulino opera in modalità a circuito chiuso con classificatori ultrafini Hosokawa Alpine Turboplex
Principio di funzionamento
La velocità periferica dei bracci dell’agitatore è di circa 2,5 – 3 m/s. A velocità così basse, l’energia immessa dall’agitatore viene trasmessa principalmente per attrito al letto di materiale. Una coclea di scarico situata all’estremità inferiore del mulino estrae contemporaneamente la miscela di sfere di macinazione e prodotto. Le sfere di macinazione vengono separate con un vagliatore e reimmesse nel mulino. A causa degli elevati valori di finezza ottenuti con il mulino, praticamente tutti i prodotti presentano una forte tendenza alla sedimentazione, rendendo necessaria l’aggiunta di un coadiuvante di macinazione.
Caratteristiche
Valori di finezza estremamente elevati, fino al 90% < 2 µm con una fase di classificazione a valle
Elevata capacità in rapporto alle dimensioni della macchina, circa 200 kW/m³ di sfere
Design compatto
Macinazione priva di ferro, elevato grado di bianchezza
Bassa velocità periferica, utilizzo ottimale dell’energia, funzionamento estremamente affidabile
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