Per la misurazione della temperatura, l’emissività del vetro è un fattore importante. La termocamera a infrarossi PI 450i G7 è progettata specificamente per il vetro grazie all’utilizzo della banda G7 a 7,9 µm, che corrisponde al valore massimo di emissività del vetro. Ciò garantisce che le temperature superficiali rimangano affidabili anche in presenza di angoli di osservazione obliqui. La termocamera misura temperature comprese tra 150 e 900 °C e può essere calibrata in fabbrica fino a 1500 °C. Il microbolometro non raffreddato da 382 × 288 pixel fornisce immagini radiometriche, garantendo un’analisi precisa e ripetibile.
I pixel da 17 µm consentono di risolvere piccoli bersagli con uno spot di 3 × 3 pixel, permettendo agli utenti di misurare dettagli localizzati. Gli utenti possono sostituire facilmente le ottiche, il che aiuta a orientare il campo visivo in modo ottimale verso l’oggetto da misurare. Le ottiche progettate secondo criteri radiometrici riducono la distorsione dell’immagine e mantengono letture di temperatura uniformi su tutta l’immagine. Ciò garantisce che i risultati delle misurazioni a infrarossi, basati sulle misurazioni di intensità, rimangano accurati. Inoltre, la frequenza dei fotogrammi raggiunge gli 80 Hz, consentendo di tracciare linee veloci e parti in movimento con una minima sfocatura da movimento. La termocamera è in grado di gestire temperature ambientali fino a 80 °C, rendendola adatta per installazioni in prossimità di processi industriali ad alta temperatura. La sua elevata sensibilità termica consente di misurare anche le più piccole differenze termiche.
Insieme alla termocamera, il software PIX Connect potenzia le funzionalità termografiche. Il software include funzioni quali la scansione lineare, la ricerca di punti caldi/freddi, gli istogrammi, le curve tempo-temperatura, i profili e l’unione delle immagini.
Inoltre, accessori quali gli alloggiamenti raffreddati ad acqua possono resistere a temperature fino a 315 °C, mentre i sistemi di spurgo dell’aria mantengono pulite le ottiche. L’interfaccia di processo consente l’integrazione diretta.
---