Stiamo entrando nella quarta rivoluzione industriale, il cui paradigma principale è che l’informazione e una maggiore integrazione tra macchine, operatori e gestione rappresentano il motore principale della crescita della produttività. Per concretizzare questa idea, ogni macchina, impianto e processo all’interno di una linea di produzione deve essere collegato agli altri e l’intero flusso di dati deve confluire in un sistema di gestione unificato, dove si trasforma in informazioni utili che contribuiscono a ottimizzare il processo produttivo.
Questa maggiore integrazione e interdipendenza richiede inoltre un elevato grado di affidabilità del sistema cyber-fisico di nuova realizzazione e rende fondamentale disporre di una connessione sicura e affidabile al server che gestisce i processi produttivi. Una collisione nel traffico dati può causare danni ingenti al processo produttivo. Per questo motivo, la concezione moderna di una fabbrica “intelligente” non sarebbe possibile senza una rete di comunicazione industriale affidabile e veloce.
Per questo motivo, gli switch di rete presenti nell’anello principale della rete di comunicazione devono far fronte a una serie di sfide poste dal gravoso processo produttivo, quali vibrazioni, scariche elettriche, sbalzi di temperatura, disturbi ad alta frequenza ed elettromagnetici, ecc. Inoltre, la rete industriale deve coprire un’ampia area garantendo elevata velocità e affidabilità.
In tali sistemi vengono introdotti dispositivi client con una varietà di protocolli e metodi di scambio dati. Pertanto, lo switch di rete deve essere in grado di gestire i protocolli industriali di diversi produttori.
Con l’ingresso di diversi dispositivi in una rete di comunicazione, aumentano anche i requisiti relativi alla sua sicurezza e stabilità. Ciò dovrebbe consentire la separazione logica dei singoli utenti.
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