Secondo la nuova EN60204-1 è obbligatorio proteggere da sovracorrente i cavi delle linee SELV-PELV. La norma richiede che le protezioni da sovracorrente sulla 24 Vdc intervengano tagliando il guasto prima che la 24 Vdc di controllo e comando cada sotto 21.6 V, togliendo alimentazione ai controlli impedendo l’attuazione delle funzioni di emergenza e sicurezza. Per la EN 60204-1 e la EN 61131-1 e -2, la protezione da sovracorrente su linee SELV- PELV deve essere in grado di sezionare i corti entro 10 ms e sovracorrenti pericolose entro 5 s. L’uso di alimentatori con alta capacità di sovracorrente in uscita e di prote-zioni precise e veloci facilita il taglio dei guasti prima che la 24 V cada sotto 21.6 V lasciando i controlli senza alimentazione.<br><br>Fusibili e magnetotermici inseriti su linee 24 Vdc hanno caratteristiche I / t di intervento non adatte a tagliare i guasti con la rapidità e la precisione richieste, inoltre i fusibili potrebbero essere sostituiti con tipi diversi alterando il comportamento della protezione e la sicurezza del sistema<br><br>Il corretto coordinamento del circuito in cui è inserita la protezione da sovracorrente deve considerare la R totale della linea : R connessioni + R cavi + R protezione + R residua del carico guasto. Il valore di R totale deve sempre ammettere che nel circuito possa circolare la corrente di sicuro scatto della protezione, e si deve evitare di sottodimensionare la protezione per evitare scatti intempestivi dovuti aI di spunto del carico, o di sovradimensionarla allungandone t di intervento.<br><br>L’intero circuito costituito da alimentatore, protezione da sovracorrente, cavi e collegamenti, deve essere progettato per consen-tire il sicuro taglio di sovracorrenti entro 5 s prima che la 24 Vdc cada sotto 21.6 Vdc. Questa condizione può essere soddisfatta impiegando alimentatori Cabur serie CSF e CSG, dimensionati per erogare alta sovracorrente di uscita (>+50% di I nom. per >5 s) e protezioni elettroniche da sovracorrente CEP System dotate di precisione e rapidità molto superiori a magnetotermici e fusibili il cui t di scatto è indipendente da T ambiente e riarmabili con comando locale o remoto.<br><br>Caratteristiche delle protezioni<br><br>I mgt hanno due differenti curve di intervento: Termico e Magnetico. Il relè magnetico scatta solo in caso di corto con curve I / t diverse; il relé termici hanno tutti la stessa curva di intervento indipendentemente dalla curva del mgt e in sovraccarico si comportano come si vede in fig.2: correnti di sovraccarico 1.13 x In sono tagliate in >1h con, e sovracorrenti > 1.45 x In, lo scatto si ha in alcuni minuti.<br>Il sezionamento di correnti di corto è attuato del relè magnetico il cui t di scatto va da 0.01 a 0.1 sec., si ha con correnti molto alte che l’alimentatore usato potrebbe non essere in grado di erogare: un mgt C5 usato in DC ha > 70 A di sicuro scatto, corrente che solo alimentatori con I nom. molto superiore, es. da 40 A, sono in grado di erogare (e non tutti) ma non erogabile da alimentatori da 10A.<br>Usando mgt come protezioni da sovracorrente, se l’alimentatore impiegato ha I di sovraccarico 1,2 volte la sua l nom., il sezio-namento avverrà dopo 20…60 min., mentre con corrente 2,5 volte superiore l nom. scatterà tra 25 sec. e 2 min. in funzione di Tamb., tempi troppo lunghi per assicurare la stabilità della 24 V, a protezione dei cavi e la selettività delle protezioni. In caso di guasto finché la protezione non scatta, l’alimentatore rimane in sovraccarico maggiore di In x 1.5 x 5 s e la 24 V cade sotto 21.6 V lasciando le funzioni normali e soprattutto le funzioni di sicurezza prive di alimentazione.<br><br>Selettività delle protezioni<br><br>In caso di sovraccarico o corto, solo il circuito guasto viene sezionato dalla sua protezione senza ripercussioni sull’alimentazione degli altri carichi. Questa funzione si ottiene con alimentatori con alta capacità di sovracorrente e protezioni rapide e precise.<br><br>CEP system – il sistema intelligente per il controllo della corrente<br><br>CEP “riconosce” la sovracorrente alla soglia più bassa e precisa possibile e seziona il circuito guasto nel tempo più rapido possi-bile. Per la massima flessibilità di impiego, il sistema CEP permette di impostare 10 correnti di scatto da 1 A a 10 A in passi da 1 A e 3 curve di intervento “Rapido – Normale – Ritardato” (vedi fig. 3).<br>Lo stato della protezione è segnalato da due leds e un’uscita a transistor di allarme remoto, il carico può essere attivato / disatti-vato dal tasto sul frontale (fig. 5) o da comando remoto da PLC. La possibilità di comandare separatamente i singoli canali è utile in fase di installazione, poiché i vari componenti possono essere singolarmente attivati e provati e, nel caso di grandi impianti, si può usare il comando remoto per attivare gradualmente i vari carichi evitando molti sovraccarichi contemporanei all’avviamento del sistema. Ulteriore sicurezza è data dalla possibilità di sezionamento manuale del carico, per cui anche in caso di comando di riamo delle protezioni da remoto il carico resterà inattivo evitando condizioni di pericolo.<br>