Viene definito stampaggio l’inserimento delle carni destinate alla cottura, siano esse di origine suinicola o avicola, in stampi di forma e materiali diversi.
Gli stampi possono essere in acciaio inossidabile o in alluminio, per prodotti tradizionali o per prodotti destinati all’affettato, con foil intermediario microforato, come è ad esempio il cartene, oppure in materiale plastico termosaldabile sottovuoto; altra possibilità è posizionare negli stampi prodotti termoformati o insaccati sottovuoto e clippati, allo scopo di conferire al prodotto finale una regolarità di forma altrimenti non ottenibile. La razionalizzazione delle linee di stampaggio deve consentire di contribuire alla produzione di cotti della qualità desiderata, nel minor spazio possibile, con risparmio energetico e di materiali e ottimizzando l’ergonomia.
Le nostre linee di stampaggio, progettate e realizzate secondo le specifiche esigenze, comprendono la sezione di posizionamento delle carni negli stampi che vengono poi disaerati, o termosaldati sotto vuoto, e quindi pressati e collocati sui telai, carrelli o bilancelle per essere avviati alle unità di cottura.
Il prodotto zangolato viene trasferito in una o più vasche di ricevimento dalle quali il prodotto, sia esso intero o composto, viene prelevato per essere posizionato negli stampi, con o senza controllo peso.
Gli stampi vengono trasferiti alle postazioni di lavoro, siano esse a posto singolo o in sequenza, per essere veicolati alle stazioni a valle nelle migliori condizioni ergonomiche.