Durante lo stampaggio è normale la presenza di aria tra le parti che compongono il prosciutto cotto, o prodotti analoghi. La presenza di aria non permette l’adesione delle parti, nemmeno con la pressatura, con conseguente difettosità all’affettatura per la presenza di sacche di liquido e gelatina.
La disaerazione ha lo scopo di rimuovere l’aria tra i muscoli e, nel caso di prodotto da cuocere sotto vuoto, viene eseguita la termosaldatura del sacco che contiene il prodotto.
I cicli di disaerazione vengono realizzati in funzione delle caratteristiche dei prodotti, ovvero della percentuale di siringatura e delle dimensioni delle parti che compongono il prodotto.
Le carni sono inserite in stampi, di alluminio o d’acciaio inossidabile, inserendo un foglio intermediario, sia esso cartene oppure un sacco termosaldabile. Possono essere trattati stampi tradizionali per prodotti interi oppure stampi per barre per affettato.
Per la disaerazione abbiamo macchine a tunnel costituite da un nastro di carico, un’unità di trattamento con all’interno un nastro come quello di carico e con le aperture di ingresso e uscita chiuse da sportelli scorrevoli verticalmente e con tenute statiche antiusura; una rulliera o un trasportatore di scarico ed i collegamenti con la pompa del vuoto completano la macchina, la cui lunghezza viene definita in base alle esigenze produttive.