Utilizzare l’acqua per la cottura e il raffreddamento di carni o prodotti vegani consente di ottimizzare l’uniforme trasmissione del calore all’interno delle unità di trattamento, dunque ai prodotti.
Nei trattamenti a vapore la condensa superficiale genera una barriera termica ed incrementa l’effetto cottura; l’acqua ottimizza lo scambio termodinamico e riduce i tempi di trattamento, con conseguente elevato risparmio energetico.
La stessa considerazione vale per le unità di raffreddamento, concettualmente simile al pastorizzatore.
La certezza del migliore e uniforme scambio termico in ogni punto assicura l’omogeneo effetto pastorizzante nella superficie di tutti i prodotti.
La ripetitività del trattamento è assicurata da un movimento continuo dei prodotti attraverso le unità di trattamento, con conseguente definizione dei tempi.
I nostri impianti di pastorizzazione trasportano i prosciutti cotti confezionati sotto vuoto su nastri trasportatori, su 1 o 2 livelli, o su barelle che una trasmissione a catena sposta con continuità prima nella sezione calda e poi in quella fredda, consentendo lo sviluppo verticale che riduce gli ingombri in pianta dell’impianto. Il carico può essere automatico o manuale.
Nella soluzione a piani mobili l’azione di docce disposte superiormente ed inferiormente garantisce il trattamento superficiale in tutti i punti di ogni prodotto, anche in presenza delle falde dei bustoni in alluminio. La riduzione dell’effetto cottura, tipico nelle soluzioni a vapore, ottimizza il risultato organolettico.